Ecco i nomi italiana nella lista Panama Papers

  • Ambrosione Francesco, Cuneo, imprenditore
  • Angiolini Marco Angelo, Varese, immobiliarista
  • Anti Michele, Roma, procuratore finaziario
  • Apolloni Gianluca, Roma, commercialista
  • Astarita Ercole, Napoli, imprenditore
  • Baglietto Giovanni Battista, Savona, imprenditore
  • Battistini Andrea, Rimini, imprenditore
  • Benfenati Gabriele, Reggio Emilia, armatore
  • Bertè Mariele, Milano, imprenditore
  • Bigi Mauro, Firenze, imprenditore
  • Bizzarro Salvatore, Napoli, commercialista
  • Calugi Candido, Firenze, imprenditore
  • Caracciolo Borra Filippo, Como, imprenditore
  • Carturan Mauro, Padova, commerciante
  • Chimento Adriano, Vicenza, gioielliere
  • Cialella Giovanni, Roma, imprenditore
  • Cimino Simone, Milano, finanziere
  • Contini Roberto, Milano, imprenditore
  • Corallo Francesco, Catania, imprenditore
  • Cuffaro Vincenzo, Roma, mprenditore
  • D’Urso Barbara, Roma, presentatrice tv
  • Da Silva Rigo De Righi Neli, Roma, imprenditore
  • Da Vià Abramo, Belluno, imprenditore
  • Daniele Antonio, Ferrara, mprenditore
  • De Carlo Pantaleo, Udine, imprenditore
  • De Leo Domenico, Bologna, commercialista
  • De Montis Marco, Roma, imprenditore
  • Della Salda Paolo Angelo, Milano, rchitetto
  • Di Feo Gioacchino, Imperia, imprenditore
  • Di Girolamo Nicola, Roma, ex senatore Pdl e avvocato
  • Fagioli Giovanni, Reggio Emilia, armatore
  • Faraone Alessandra, Milano, commercialista
  • Fazio Alfio, Siracusa, imprenditore
  • Fazio Carlo, Siracusa, imprenditore
  • Fiolis Maurizio, Cuneo, amministratore
  • Focarelll Carlo, Roma, broker
  • Fonseca Daniel, Como, ex calciatore e procuratore
  • Fraissinet Fabio, Napoli, imprenditore
  • Gandolfo Giuseppe Giorgio, Milano, imprenditore
  • Garavani Valentino, Londra, stilista
  • Giammetti Giancarlo, Londra, manager
  • Golfarini Renzo, Bologna, imprenditore
  • Hoekstra Jacob, Vercelli, imprenditore
  • Impellizzeri Giovanni Luca, Catania, agente di scommesse
  • Iossa Fasano Arturo, Milano, imprenditore
  • Iuraca Diego, Genova, imprenditore
  • Jacchia Maurizio, Firenze, imprenditore
  • Khan Sageer, Bari, musicista
  • Lapenna Eugenio, Roma, procuratore
  • Lauri Francesco, Roma, avvocato
  • Lelli Alessandro, Pesaro, manager
  • Losev Petr, Roma, manager
  • Marabotti Franco, Firenze, dirigente
  • Marazzini Lorenzo, Milano, imprenditore
  • Marin Walter, Vicenza, procacciatore d’affari
  • Massini Rosati Gianluca, Perugia, fiscalista
  • Menichetti Marcello, Firenze, amministratore
  • Monteleone Lorenzo, Biella, imprenditore
  • Montezemolo Luca, Modena, manager
  • Morgano Gianfranco, Napoli, albergatore
  • Natangelo Roberto, Lucca, imprenditore
  • Nicosia Donaldo, Miami, manager latitante
  • Novero Eugenio, Torino, imprenditore
  • Nucera Andrea, Genova, imprenditore
  • Ortonovi Francesco, Modena, imprenditore
  • Ottaviani Roberto, Roma, imprenditore
  • Ottaviani Stefano, Roma, imprenditore
  • Paciello Lorenzo, Milano, amministratore
  • Palazzolo Christian, Estero, imprenditore
  • Palazzolo Pietro, Estero, imprenditore
  • Palmieri Alessandro, Bologna, imprenditore
  • Palvarini Roberto, Monza, imprenditore
  • Perelli Cippo Marco, Milano, dirigente
  • Perrucci Gian Angelo, Genova, imprenditore
  • Pianesani Augusto, Modena, imprenditore
  • Raccah Simeone, Roma, immobiliarista
  • Rizzi Flaminio, Milano, imprenditore
  • Rovelli Oscar, Svizzera, erede
  • Russo Corvace Giancarlo, Roma, avvocato
  • Sacchi Silvio, Napoli, avvocato ed ex magistrato
  • Senesi Sergio, Genova, imprenditore
  • Sibona Bruna, Cuneo, imprenditore
  • Sibona Giancarlo, Cuneo, imprenditore
  • Smid Thomas, Rimini, ex tennista
  • Spiriti Andrea, Varese, manager
  • Strafingher Friedrich, Modena, imprenditore
  • Sturlese Marco, La Spezia, finanziere
  • Taroni Paolo, Imperia, imprenditore
  • Toseroni Marco, Roma, broker
  • Vacca Santiago, Savona, commercialista
  • Valentini Emanuele, Roma, imprenditore
  • Valiante Glulio, Milano, imprenditore
  • Vanelli Lorenzo, Massa Carrara, imprenditore
  • Verdone Carlo, Roma, attore
  • Vicari Sergio, Rieti, imprenditore
  • Vicari Simone, Rieti, imprenditore
  • Villevielle Bideri Flavio, Roma, editore
  • Villevielle Bideri Silvia, Roma, editore
  • Villevielle Valentino, Roma, editore
  • Zito Angelo, Lussemburgo, broker

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Aggiungiamo l’attentato di Parigi alle cosidette “False Flag”

In questi giorni non si parla d’altro , Isis ; Parigi; ma una domanda sorge spontanea …Chi ha voluto la strage?

  • “Un 11 septembre à la française” era stato ampiamente profetizzato da settimane dai servizi. Ora, sapremo se la strage di Parigi è un “false flag” come l’11 Settembre, fatto apposta per innescare una guerra senza fine “al terrorismo” – il terrorismo che gli Usa addestrano, i sauditi pagano e i turchi ricoverano contro la Siria – se la lezione che Hollande, la NATO, gli Usa trarranno dalla strage sarà:
    L’Occidente deve intervenire in Siria con tutte le forze militari allo scopo di rovesciare Assad, perché altrimenti i jihadisti diventeranno sempre più forti e meno moderati. La distruzione di Assad è la soluzione, altrimenti l’ISIS non si può vincere. Dovevamo già farlo nel 2012, ce l’ha impedito Obama vacillando….
  • Nel 2012, Hollande ardeva dalla voglia di mandare caccia ed armati in Siria ad abbattere Assad e – quindi – insediare al potere i terroristi islamici wahabiti, insieme all’Arabia Saudita e alla Turchia. Fu architettato un false flag – “Assad stermina coi gas il suo stesso popolo” come pretesto all’intervento. Il presidente Obama per motivi mai ben chiariti esitò, si ritirò (disse che aveva bisogno dell’approvazione del Congresso) sicché l’invasione occidentale contro la Siria restò sospesa. Ed è restata sospesa ancor oggi. Sospesa, non cancellata.
    Nel 2013, la Francia e la Gran Bretagna fecero sforzi straordinari perchè l’Unione Europea togliessero un (presunto) embargo sulle armi da far giungere ai ribelli terroristi islamisti: hanno avuto successo, l’Europa ha consentito, le armi arrivano ai ribelli terroristi ed hanno prolungato la strage in Siria di altri due anni.
  • Adesso, nelle ore dell’eccidio a Parigi, Obama è apparso in tv a fare il discorso delle grandi occasioni, del nuovo 11 Settembre. Promettendo l’intervento a fianco dei francesi:
    “Abbiamo sempre potuto contare sul popolo di Francia al nostro fianco. Sono stati un partner straordinario nell’antiterrorismo, e noi intendiamo essere con loro in questo frangente”.
    In realtà, questo stare “spalla a spalla” ha avuto qualche eccezione. Nell’autunno 2014, un drone Usa aveva preso di mira ed ucciso un jihadista francese combattente presso Aleppo.
  • Lo dicevano dal 2 ottobre

Su Paris Match del 2 ottobre un giudice Trévédic profetava: “Gli attentati in Francia saranno di una scala paragonabile all’11 Settembre”. Le Nouvel Observateur: “I servizi temono un 11 Settembre francese”.
Se questa tragedia è stata chiamata in anticipo “Un 11 Settembre”, vuol dire che ci attendono altri 15 anni di “guerra globale al terrorismo”.  Eventualmente anche contro la Russia, la sola che – con Assad – sta davvero cercando di eliminare il terrorismo islamico. Se  traessimo la lezione giusta, ci affiancheremmo alla Russia.   Invece volete scommettere che  non avverrà?

Infine:
Se non fosse un false flag, già si eleverebbe il grido: Basta col lasciar passare centinaia di migliaia di “profughi” cosiddetti “siriani”, quasi tutti maschi e giovani in età militare, alle frontiere orientali d’Europa! Fra di loro ci sono certamente jihadisti, aspiranti jihadisti, wahabiti tagliagole. Che stiamo facendo?
Ora, dai media almeno, questo grido non si alza. Strano. Che lezione stiamo traendo dalla strage di Parigi?

e i cittadini…?

Saranno le persone a pretendere maggiori limitazioni delle proprie libertà, più stretti controlli in tutti gli ambiti (telematici, elettronici, informatici, ecc.) e naturalmente tutto questo per la sicurezza pubblica. Nessuno avrà il coraggio di condannare la crescita esponenziale di telecamere che saranno installate ovunque: strade, piazze, locali e bagni pubblici compresi perché tutti vogliono la sicurezza.
Saremo felici nel vedere l’esercito (come sta già avvenendo) che pattuglierà le nostre strade: i militari in mimetica infondono sicurezza.
Quindi tutti saremo più sicuri: cosa volete di più?
Ma di quale sicurezza stiamo parlando? Quella stessa sicurezza messa ko e annientata dagli stessi personaggi che poi si occuperanno di proteggerci dal terrorismo?
Lo vogliamo capire o no che ci stiamo appoggiando, chiedendo maggiore sicurezza, proprio ai fautori dello stato di tensione?
Forse è arrivato il momento di uscire dal letargo cerebrale nel quale ci hanno fatto piombare per ritornare ad usare il nostro cervello e il nostro senso critico.

Lo strano caso di un Flâneur Napoletano che provò l’emozione di calpestare un escremento canino.

Sapete che Napoli è un bel presepe ma con pastori che fanno schifo. Non posso non elencare  da cittadino napoletano quello che spesso , sfortunatamente, succede tra le mura di questa città che è civilizzata a macchie. Prima di tutto un problema che è perennemente sottovalutato ma è sintomo di STRAFOTTENZA é la vicenda degli escrementi di cane. Si,avete letto bene escrementi di cane. Povere bestie la colpa non é la loro, se avessero l’uso della parola e la possibilità di sputare in faccia il padrone forse non avremmo questo problema, ma dato che non voglio fermentare troppo la mia immaginazione continuo con la mia denuncia. Arrivato il momento in cui il miglior amico dell’uomo deve compiere il cosidetto ” Atto Grande ” , il padrone dovrebbe armarsi di paletta per sollevare l’escremento fresco e puzzolente e gettarlo nella spazzatura , dovrebbe. In qualsiasi zona  gli incivili non alzano l’incremento e lo lasciano solo in preda alle suole delle scarpe di cittadini e turisti…In quel momento estasiato dalla visione di Piazza del Plebiscito , il nostro Botanico del marciapiede , non era affatto malinconico della Rue Malebranche, la sua dimora a 4 passi dal Pantheon dove “vivono” Victor Hugo,Zola,Voltaire e Jaurès. Dal lungomare Caracciolo, dove l’ammiraglio Nelson succube dei Borbone lasciò impiccare l’ammiraglio Caracciolo sul pennone della Minervail nostro protagonista sognava una delle infinite storie che ha vissuto la nostra amata città. Il profumo del mare lo estasiava, avrebbe voluto subito tuffarsi ma non sapeva nuotare, sapeva nuotare solo “passeggiando” senza programmare tappe , non avrebbe voluto essere fermato ogni traversina da venditori di calzini che si fingono ex carcerati  per fare pena ed essere offerti quel caffè o scroccare senza pudore 20 centesimi anche ai ragazzini, il nostro amico non voleva incombere in situazioni del genere che nella sua lenta passeggiata hanno solo fatto sfumare la vista di alcune particolarità del lungomare partenopeo. Arrivato alla cosidetta Colonna Spezzata il nostro protagonista si accorge di un fetore, si gira a destra e a sinistra ma non riesce a capire da dove arrivasse quella tremenda puzza, alcuni Scugnizzi passano lo deridono e urlano : – ” Che fiet o’zij !!! ” Altri esclamano :-“Ma aro abit ? Rind a’munnezz??” Il nostro mitico e meraviglioso  Flâneur finalmente abbassa la testa verso le sue scarpe, alza un piede e si accorge di essere affondato direttamente in un escremento di cane. In quel momento la rabbia gli fa perdere tutta la calma , tutta la lentezza e tutta la signorilità in un batter d’occhio. E all’improvviso….

Ma stamm facenn verament? No mo mi dovete rispondere senza che fate finta di niente !!! Nuij tenimm tutt sti cos , castelli , parchi, certose,infinite chiese, in ogni vicl’ e vicariell’ sono passati scrittori, , pittori,attori ,cantanti, Rivoluzionari e  Maradona!!!!!!!! Ogni grande imperatore aveva come sogno una dimora a Napoli, ma nuij sol perchè hann calpestat stu paviment tutti chisti’ccà’ essma fa ” Business” !!!! Ma purtropp un manc na cammenat in santa pace se po fa !!! Nemmeno quel cielo azzurro senza neanche una nuvola si può guardare ! Perchè? Perche non avete il buonsenso, non avete senso di appartenenza verso questa città che difendete soltanto quando i tifosi della squadra avversaria v’sfottn!!!! E niente di meno tenimm tutt stu poc a’verè e amma cammna ca cap indirizzata a strad perchè le minate di escrementi ??? Perchè?? Perchè sit sfaticat , manc na cacat a miez a vij vulit aizà!!! Senza peli sulla lingua rispecchio tutto quello che vedo in questa città , e standomene zitto zitto vedo quanta inciviltà e quanta sciattezza dilaga in queste piccole cose, sarò esagerato dite voi? Intanto chi me la pulisce la cacca da sotto le scarpe???