Come fare soldi con PPC e PPV

Botcreator

Dopo vari tentativi e molto tempo passato a studiare il funziona dei vari siti che offrono un modo per guadagnare sono riuscito finalmente ad arrivare ad una soluzione che, anche se non mi permette di guadagnare milioni, porta ad un guadagno  senza essere bannati.

Inizialmente sviluppai dei bot molto veloci, che facevano milioni di visite ma, essendo stato bannato molte volte, mi accorsi che questo non era il metodo migliore perchè non ragionavo come un umano ma come una macchina.

Ed era questo il vero problema: tutti i vari siti che propongono guadagni per dei PPC (pay per click) o per delle visualizzazioni hanno dei sistemi per intercettare questi tipi di movimenti.

Quindi prima regola importante per  sviluppare un bot che funzioni è muoversi e pensare come un umano e non come una macchina.

Non abbiate fretta di fare soldi, non vi porterà a nulla, vi creerà solo dei problemi perchè…

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Fondi russi ai partiti antieuropei: intelligence Usa indaga

La mano del Cremlino starebbe sostenendo i partiti euroscettici. Compagini come il Front National di Marine Le Pen, o come la nostra Lega Nord. Con questo sospetto gli Stati Uniti hanno dato il via una grossa operazione di intelligence per appurare se e quanto la Russia si stia infiltrando nei partiti europei per allontanare l’Ue dalla Nato e dall’influenza americana. La notizia è comparsa sulle pagine del quotidiano Telegraph, grazie all’imbeccata di un funzionario del governo britannico. “C’è veramente unanuova Guerra Fredda là fuori”, sostiene la fonte, “proprio nell’Unione europea stiamo vedendo un’evidenza allarmante degli sforzi russi per disfare la fabbrica dell’unità europea in un’intera gamma di questioni vitali”.
E’ James Clapper, direttore nazionale dell’intelligence americana, a essere stato incaricato dal Congresso a condurre le indagini su tutta questa serie di fondi clandestini che dalla Russia andrebbero a soffiare sul fuoco delle debolezze europee. La fonte non ha dichiarato quali siano i partiti sospettati di aver ricevuto denaro russo, ma è facile supporre che si tratti di quelle formazioni che intendono rimuovere le sanzioni economiche alla Russia seguite all’annessione non riconosciuta della Crimea e, come già ricordato, ridiscutere l’alleanza militare transatlantica della Nato. Un identikit, perfettamente compatibile con il programma di politica estera della Le Pen.

Il piano di Mosca sarebbe quindi quello di trarre pieno beneficio geopolitico dalla possibile disgregazione politica dell’Unione europea, tesa fra la crisi dei migranti e le performance economiche divergenti fra i vari stati membri. Una situazione che, anche senza il bisogno di supporti esterni, sta già aiutando l’ascesa di numerose formazioni anti-sistema in tutta Europa.

Sull’ipotesi di aver ricevuto soldi dalla Russia il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ha già sonoramente smentito (“è una cazzata”); eppure è certo che il Front National, alleato della Lega all’europarlamento, ha ricevuto un prestito di nove milioni di euro nel 2014 da parte di una banca russa. Il presidente della First Czech-Russian Bank, erogatrice del finanziamento, è Roman Popov, un uomo considerato molto vicino al Cremlino.

Mps vale mezzo euro. Tonfo -18%

Borsa Milano in apnea, tonfo senza fine per il titolo Monte Paschi di Siena nonostante la Consob abbia prolungato il divieto di vendite allo scoperto sui titoli MPS, tartassati dagli ordini di vendita negli ultimi giorni. Le quotazioni della banca senese valgono ormai meno di un caffè. Il titolo è sospeso per eccesso di ribasso e segna un calo teorico -18,31%, a quota 0,5355 euro.

È un’altra seduta decisamente negativa in Europa e sui listini azionari mondiali. Petrolio di nuovo in areea 27-28 dollari al barile (vedi grafico sotto) e ondata di vendite in Asia, dove i mercati sono scesi ai minimi di 4 anni. Dopo quella cinese, anche la Borsa giapponese, in calo del 3,7% quest’oggi, è entrata in una fase di mercato ribassista. L’indice di Hong Kong ha toccato i minimi di tre anni e mezzo.

Gli indici Euro STOXX 50, Dax tedesco e Cac francese sono tutti e tre in ribasso di almeno tre punti percentuali. L’avvertimento dell’AIEA, l’Agenzia internazionale dell’energia atomica, secondo cui il “mondo potrebbe affogare nell’eccesso di offerta di petrolio”, ha messo ulteriormente sotto pressione le quotazioni del greggio, in calo del 2-3%, e di riflesso il settore energetico e minerario.

A Piazza Affari, -21,5% da luglio ma +1% ieri, anche oggi – un’altra seduta da dimenticare – le osservate speciali sono le banche. Secondo un’analisi di Mediobanca la Bce starebbe ostacolando in tutti i modi le operazioni di acquisizione e fusione nel settore.

Le perdite che hanno interessato le popolari e Unicredit ieri non sono un evento isolato. Nell’ultimo semestre, mentre la Borsa di Milano cedeva il 21,5% il comparto bancario è stato protagonista di ribassi ancora più pesanti, con istituti che hanno perso anche più della metà della propria capitalizzazione. Il tutto mentre l’indice del settore bancario europeo (lo Stoxx Europe 600 delle banche) ha perso circa il 30%.

Dal luglio del 2015, ovvero da quando il Ftse Mib aveva riagganciato la soglia dei 24mila punti che non si vedeva dal crac di Lehman Brothers a settembre 2008, la peggiore performance è quella di Monte dei Paschi di Siena. Il titolo ha visto andare in fumo il 65% della sua capitalizzazione, nonostante gli ultimi due aumenti di capitale imposti dalla Banca centrale europea. Da ieri Siena capitalizza meno di 2 miliardi di euro. La quota della Fondazione vale ormai 34 milioni.

Forti vendite anche sull’altra sorvegliata speciale della Bce: Banca Carige. Il gruppo genovese, che dovrebbe trovare un partner per uscire dall’incertezza, ha dimezzato il proprio valore (-54%) in Borsa, dove adesso vale circa 660 milioni di euro. Non va meglio alle due ‘big’: UniCredit ha ceduto il 36,7% e Intesa Sanpaolo 25%.

Perdite significative anche per il gruppo delle Popolari, nonostante l’atteso consolidamento del settore innescato dalla riforma del governo per per la trasformazione in Spa: il Banco Popolare ha perso il 40%, Ubi Banca il 37,8%, Bper il 34,5%, la Popolare di Milano il 20%. Tra le banche che hanno ceduto meno c’è infine Mediobanca (-19,6%).

da: http://www.wallstreetitalia.com/

 

Azioni: cosa sono e tipologie

L’articolo fornirà una breve descrizione sui titoli azionari, sul perchè vengono emesse, i vantaggi, infine distinguendo tra le tre principali tipologie differenti

Sorgente: Azioni: cosa sono e tipologie

Un’azione è un titolo rappresentativo di una quota di capitale sociale di una società di capitali. Il possessore delle azioni, detto azionista, diventa socio della società emittente in quanto in possesso di una quota di capitale di rischio della stessa. L’emissione di azioni da parte di una società, attraverso l’aumento di capitale sociale o la vendita di azioni già esistenti, costituisce sicuramente un buon metodo per reperire liquidità da destinare a eventuali investimenti da parte dell’azionista. Il vantaggio sta sicuramente nel ricevere una quota dei profitti dell’azienda (detta dividendo) in proporzione alla propria quota di partecipazione. Oltre ai diritti economici il possessore riceve anche dei diritti amministrativi, diversi secondo la tipologia di azione in suo possesso.

Le azioni ordinarie sono la tipologia più semplice di titolo azionario che conferisce al possessore diritti di natura patrimoniale e amministrativa: il possessore ha diritto alla percezione del dividendo qualora la società decida di distribuirli, mentre dal punto di vista amministrativo, il possesso di tali azioni conferisce il diritto di voto nelle assemblee ordinarie della società.
Un altro diritto importante e poco conosciuto riguardante questa tipologia di azioni è il diritto residuale, ovvero che in caso di fallimento o scioglimento dell’azienda i soci hanno diritto a dividersi ciò che resta, in proporzione alla propria quota, una volta soddisfatti tutti i creditori.

Le azioni privilegiate si differenziano rispetto alle precedenti poiché conferiscono maggiori diritti patrimoniali rispetto alle azioni ordinarie. Questi vantaggi si sostanziano generalmente in una prelazione rispetto agli altriazionisti sulla distribuzione dei dividendi o rimborso capitale oppure è loro riconosciuto un rendimento addizionale rispetto alle azioni ordinarie.
D’altro canto tali azioni conferiscono al possessore minori diritti amministrativi, in quanto il diritto di voto sarà limitato alle sole assemblee straordinarie.

Le azioni di risparmio sono una tipologia particolare che prevede soli diritti patrimoniali e nessun diritto amministrativo, pertanto i possessori godranno della sola distribuzione di un dividendo minimo garantito (distribuzione dell’utile di almeno il 5% del valore nominale dell’azione), ma non della partecipazione alle assemblee ordinarie e quelle straordinarie. Queste azioni sono state ideate per attrarre il pubblico di risparmiatori non interessati alle decisioni societarie, ma solo al rendimento e al mero ritorno economicodal loro investimento. Sono una tipologia di titoli molto simili alle obbligazioni.

Banche ancora a picco a Piazza Affari. Spaventa test Bce su crediti deteriorati e scontro con la Ue per la bad bank

Triskel182

Dietro le vendite sui titoli del settore, già sotto pressione per l’entrata in vigore della normativa sul bail-in, c’è il nodo della valutazione delle sofferenze. Quelle di Banca Etruria, Carife, Banca Marche e Carichieti sono state svalutate dell’83%, mentre in media il sistema bancario italiano le ha a bilancio al 40% del valore originario.

Nuova seduta di vendite sulle banche italiane dopo il crollo di lunedì che ha mandato in rosso Piazza Affari. Nel mirino ancora il Monte dei Paschi di SienaBper, Banco PopolarePopolare di Milano e Unicredit. Cioè gli istituti che, insieme a Carige. hanno ammesso di essere sotto la lente della Banca centrale europea, che ha avviato un’attività di ricognizione sui loro crediti deteriorati. Una zavorra che per le banche della Penisola vale 350 miliardi lordi (200 di sofferenze e 150 di incagli), pari a quasi il 20% degli impieghi.

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OVERCONFIDENCE !

Gianlucabati's Blog

Overconfidence, ovvero l’eccessiva fiducia in se stessi che acquisiamo in un mercato rialzista come quello che stiamo vivendo, si sta diffondendo a macchia d’olio. Si registrano i primi casi di persone che pensano di fare meglio da soli e senza l’aiuto di un professionista del risparmio. Persone che cominciano ad operare, sulla scorta di quanto accaduto ai loro investimenti negli ultimi mesi, dimenticando tutte le regole principali alla base degli investimenti come ad esempio la diversificazione. Persone che pensano che hanno realizzato grosse plusvalenze su singoli titoli perchè sono stati bravi a selezionare i singoli titoli. Persone che non fanno raffronti con l’indice di mercato e che quindi non possono e non vogliono capire se stanno battendo il mercato. Le stesse persone che nel momento in cui invertirá il trend ( perchè prima o poi invertirà) incolperanno la sfortuna anzichè se stessi. Uno dei compiti principali di chi cerca di…

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Lancio della monetina o metodo ?

Gianlucabati's Blog

Davvero sarebbe più comodo predire il 2016 piuttosto che ammettere l’incertezza. Ma chi da tempo esercita la professione e si è stancato di mentire a se stesso oggi non può fare altro che accettare l’incertezza e conviverci !

I notiziari spiegano puntualmente perchè i mercati scendono giustificando la discesa con un evento che oggi può essere la Cina, la bomba atomica della Corea o un attentato terroristico e domani un altro evento ma il sapere perchè a fine giornata la borsa ha perso non mi aiuta a sapere che cosa farà domani il mercato.Ma torniamo al punto principale: l’incertezza ! Se è vero che devo operare in uno scenario incerto è altrettanto vero che devo avere uno strumento che mi aiuti a ridurla. Seguire tutti i giorni le notizie e le opinioni dei cosiddetti “esperti”significa aumentare l’incertezza e la confusione nella nostra mente. D’altra parte, affidarci alla buona sorte prendendo decisioni lanciando…

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Ecco cos’è e come funziona lo Shadow Banking

The Walking Debt

Lo shadow banking fa paura, a cominciare dal nome. Spaventa i regolatori, scottati dai danni inflitti al sistema finanziario globale dalle banche-ombra nel 2008. Spaventa gli osservatori, che poco si raccapezzano nel ginepraio di soggetti, regole e tecniche che costituiscono la ragnatela di questo delicato e potente strumento di intermediazione creditizia. Spaventa i cittadini, che ci si raccapezzano ancor meno e percepiscono le banche ombra come l’ennesima minaccia alla loro tranquillità.

Può essere utile, perciò, provare a fare un po’ di chiarezza.

Portare un po’ di luce nell’ombra.

Per farlo è assai istruttivo leggere uno staff report della Fed di New York del 2010 (rivisto a febbraio del 2012) che si intitola proprio “Shadow Banking”, che di fatto è il primo che introduce questo termine nel dibattito e sommarizza il problema.

Leggerlo è innanzitutto un viaggio nella storia. E la conferma, qualora fosse necessaria, di quanto sia pernicioso ed errato il luogo comune…

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Scoppia la rivolta anti-trivelle di Regioni e ambientalisti Guidi: “Sono solo ricerche” (LIANA MILELLA)

Triskel182

TrivellazioniLa Puglia ricorre contro il governo. Fai: “Decisione inaccettabile”. La Consulta rinvia sul referendum.

 ROMA – È “guerra” sulle trivelle petrolifere. Le Regioni contro il governo. Il ministro Guidi, titolare del Mise, contro le Regioni e a difesa dei suoi decreti del 22 dicembre per cercare petrolio nelle Tremiti, a Lampedusa, in Abruzzo, nel golfo di Taranto. Gli ambientalisti furibondi con Guidi, al punto che il Verde Bonelli chiede a Mattarella di intervenire. Ma a sera ecco la mossa a sorpresa del governatore della Puglia Emiliano che annuncia un conflitto di attribuzione contro il governo davanti alla Corte costituzionale perché il 23 dicembre ha cambiato la legge sulle trivelle per bloccare i referendum “notriv”.

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